In sintesi: negli ultimi giorni abbiamo intercettato, su diversi domini clienti, tentativi di Business Email Compromise (BEC) che imitano fornitori reali per chiedere l'aggiornamento urgente delle coordinate bancarie su una fattura in scadenza. Se ricevi una richiesta simile, non agire prima di aver verificato per telefono.

Come si presenta

Il messaggio arriva da un indirizzo quasi identico a quello reale del fornitore (una lettera diversa, un dominio con estensione leggermente cambiata, oppure — nei casi più gravi — dall'account autentico del fornitore, a sua volta compromesso). Il testo è simile a questo:

"Buongiorno, comunichiamo che il nostro istituto bancario è cambiato. La preghiamo di aggiornare l'IBAN per il pagamento della fattura n. [numero] in scadenza [data]. Restiamo a disposizione per conferma."

Segue un nuovo IBAN, spesso intestato a una persona fisica o a una società diversa dal fornitore abituale.

Perché funziona

  • Sfrutta una relazione commerciale reale ed esistente, non un mittente sconosciuto
  • Crea urgenza (scadenza imminente, rischio di more o sospensione della fornitura)
  • Spesso arriva in un momento plausibile: dopo uno scambio di email autentico, o in prossimità di scadenze di pagamento reali
  • Il cambio di IBAN per aggiornamenti bancari è un evento che, purtroppo, capita anche legittimamente — questo abbassa la guardia

Come riconoscerlo

  • Controlla con attenzione l'indirizzo del mittente, non solo il nome visualizzato: confronta dominio e ortografia con le email precedenti dello stesso fornitore
  • Diffida di ogni richiesta di cambio IBAN via email, anche se il tono e la firma sembrano corretti
  • Verifica sempre telefonicamente, chiamando un numero già noto del fornitore (non quello indicato nella email sospetta)
  • Presta attenzione a errori di formattazione, traduzioni imprecise o un tono leggermente diverso dal solito

Cosa fare se l'hai già ricevuta

  • Non rispondere e non cliccare su eventuali link o allegati
  • Contatta il fornitore con un canale diverso dall'email (telefono, PEC nota) per verificare
  • Se hai già effettuato un bonifico, contatta immediatamente la tua banca: la finestra utile per bloccare il trasferimento è di poche ore
  • Segnalacelo: possiamo verificare se il tentativo ha raggiunto anche altri indirizzi del tuo dominio

Come ti protegge MailGestITA

Il gateway Libraesva, incluso sia su MailGestITA sia su Microsoft 365 gestito, analizza il contesto e il comportamento del mittente, non solo il contenuto del messaggio: segnala domini simili a quelli noti (typosquatting), verifica l'autenticazione SPF/DKIM/DMARC e mette in evidenza le anomalie rispetto alle abitudini di comunicazione della tua azienda. Nessun filtro elimina il rischio al 100%, ma riduce drasticamente le occasioni in cui la decisione finale ricade solo su chi legge la posta.